Il Polivalente e l’autonomia scolastica

L’I.I.S. “Perlasca”, nel segno dell’autonomia scolastica, si propone dall'anno scolastico 2002/2003 con alcune innovazioni che confermano e rafforzano le esperienze di sperimentazione e di ampliamento dell’offerta formativa condotte negli anni precedenti.

Le ragioni di queste scelte sono molte e complesse.

All'Istituto di Istruzione Superiore "G. Perlasca" di Idro, piccolo centro ubicato nell'Alta Valle Sabbia, distante Km 50 dal capoluogo (Brescia) e Km 38 dalla zona del Garda, giungono studenti dell'Alta e della Media  Valle Sabbia, nonché dalla confinante Bassa Val Giudicarie.

Per frequentare la scuola molti di essi (a differenza dei coetanei  più vicini alla città e ai grandi centri urbani dotati di ogni servizio e infrastruttura) sono costretti ad un impegno alquanto oneroso, sia in termini di orario (partenza di primo mattino e rientro solo a pomeriggio inoltrato), sia in termini di solitudine culturale, determinata proprio dalla peculiarità dei piccoli centri montani, spesso distanti gli uni dagli altri anche più di 10 km e distribuiti a pettine lungo l'asse viario principale (S.S. del Caffaro).

L'I.I.S. Perlasca, unica scuola superiore autonoma della Valle Sabbia, propone al territorio tre indirizzi: Liceo scientifico, Istituto Tecnico Commerciale (IGEA) e Istituto Alberghiero (IPSSAR).

Per  questi ultimi è previsto un monte ore curricolare pari, rispettivamente, a 36 e 40 ore settimanali.

Ciò significa per molti alunni far fronte ad inevitabili disagi: una non sottovalutabile fatica fisica, una scarsa disponibilità di tempo residuo da dedicare allo studio domestico, nonché alla partecipazione alle attività opzionali offerte dalla scuola in orario pomeridiano e, non ultimo, difficoltà nel gestire serenamente gli impegni personali e/o di famiglia.

L’innovazione rappresenta dunque un valido strumento per ampliare e diversificare, secondo i bisogni del territorio, l’offerta formativa, cosa che risulterebbe impossibile se si applicasse rigidamente il quadro orario ministeriale previsto per gli indirizzi IGEA e I.P.S.S.A.R.

Con la nuova rimodulazione oraria invece si intende consentire allo studente di riappropriarsi dei propri tempi di apprendimento anche con occasioni di recupero e/o approfondimento nelle varie discipline, di ritrovare occasioni stimolanti per crescere sia come individuo sia come cittadino, di sviluppare attitudini specifiche spesso trascurate nei curricoli tradizionali, di aprirsi al territorio riscoprendo occasioni di confronto su temi che possono andare dall’ambito storico, a quello ambientale, dal volontariato al folklore e, nel contempo, di sviluppare capacità e autostima.

Questo nuovo quadro didattico organizzativo tiene conto:

  • delle direttive fornite dalla Regione in tema di calendario scolastico;
  • dell’art. 4 comma 2 e art. 5 comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica n° 275 del 1999;
  • del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale;
  • dei bisogni degli utenti e delle famiglie.

Flessibilità del calendario scolastico e della struttura oraria

Tenute presenti le disposizioni del calendario Nazionale e del calendario Regionale, si prevede, ai fini della compensazione della riduzione delle attività curricolari nella misura del 15%, un periodo di sospensione delle lezioni di n. 8 giorni, derivante per 3 giorni dalla compensazione dell'anticipo delle lezioni e per 5 giorni dall'adattamento del calendario Regionale da 207 giorni a 202 giorni di lezione per rispondere alle esigenze del POF.

La flessibilità porta poi al cambiamento della struttura oraria. Si passa da 6 moduli di 60’ a 6 periodi di 50’ a cui vanno aggiunti i 3 del pomeriggio per un totale di 9 moduli giornalieri. Anche l’orario sarà perciò modificato: inizio lezione con periodi di lezione che vanno dalle h.8.00 alle h.13.17; ore effettive ed inizio attività formative dalle h. 13.37 alle h. 15.40.

La flessibilità è data anche dal modo di intendere il luogo di apprendimento. Dalla lezione in classe a lezioni nelle Biblioteche locali, a conferenze, visite che valorizzano l’ambiente storico – culturale - ecologico,  teatro, manifestazioni, partecipazioni a concorsi.

Modalità di recupero del monte ore annuale nei diversi indirizzi.

La flessibilità oraria porta con sé la contrazione del tempo-lezione che ogni indirizzo dell’Istituto deve programmare; ciò è reso possibile grazie all'applicazione dell'articolo 4  e 5 del DPR 275/99.

Il Liceo modifica solo marginalmente l’orario; di fatto si trasferisce il modulo orario nei 6 periodi. Il recupero del monte ore verrà attuato con compresenze, interdisciplinarietà (per recupero e-o approfondimento)  ed attività aggiuntive. Il Collegio Docenti decide che la riduzione del 15% permetterà l'inizio di due discipline di studio: informatica e tedesco, dall'anno scolastico 2003-04.

Per l'Igea, il 15% dell’orario da recuperare e da destinare ad altre attività formative è di 102 ore annue (recupero giornaliero di 32 minuti, calcolato per 202 giorni di lezione curricolare). L’alunno avrà a disposizione una serie articolata di proposte tra le quali scegliere (in base all’interesse ed alla comodità di trasferimento), in modo da recuperare le ore di lezione non effettuate. Esse potranno essere recuperate con le attività di seguito elencate.

Per l'IPSSAR i recuperi saranno differenziate: nel triennio di qualifica, solo le classi 1^ e 2^ devono recuperare, mentre le classi 3^, poiché gli alunni svolgono attività pomeridiana di esercitazioni pratiche, non hanno l'obbligo dei recuperi. Nel biennio post qualifica, le classi 4^ e 5^ recuperano in maniera differenziata in relazione alle proprie attività nei modi già descritti per l'Igea.

Per il recupero, gli studenti metteranno a disposizione 33 ore annue da spendere in: accoglienza, ricevimento, presenza a cene anche in ore serali, attività previste da progetti e le attività da effettuare durante l’anno.

Le ore di debito da parte degli alunni potranno essere recuperate con le attività di seguito elencate.

Attività previste per  il recupero delle ore di debito da parte degli studenti

Le attività previste per il recupero delle ore di debito possono così essere riassunte:

  • corsi di recupero/potenziamento disciplinari
  • corsi propedeutici o di rafforzamento: lingue, computer…
  • area di progetto (per classi 5° e 4° ITC)
  • giornate a tema: arte, bandiera, sport…
  • manifestazioni culturali locali: biblioteca, teatro (anche in orario serale)
  • altre attività formative proposte dal POF quali: corsi di educazione alla salute, pronto soccorso, educazione all’affettività, educazione ambientale, alcoolismo e laboratori quali: teatro,  musica,  giornalismo,  fotografia, laboratorio multimediale, ecc.
  • viaggi d’istruzione con pernottamento
  • visite didattiche
  • corsi ed attività sportive.

Le attività di recupero saranno certificate con apposito libretto, allegato al P.O.F.

Modalità di recupero del monte ore di servizio degli insegnanti

Il recupero delle frazioni orario, da parte degli insegnanti si basa sui 202 giorni deliberati dagli organi collegiali che comprendono 34 settimane. Ogni docente deve attestare, mediante propria dichiarazione su apposito modulo, i periodi di insegnamento in classe, i periodi settimanali di completamento cattedra a disposizione.

Le attività compensative dei periodi annuali, che ogni singolo insegnante deve effettuare, sono le seguenti:

  • corsi opzionali (moduli da 10 ore ciascuno suddivisi su quattro pomeriggi)
  • giornate formative (da un minimo di 19 ore obbligatorie a un massimo di 40 ore)
  • viaggi d’istruzione con pernottamento
  • visite guidate, uscite didattiche, visite a realtà produttive, partecipazione a convegni.
  • Disponibilità a supplenze
  • Tutte quelle attività, iniziative e/o progetti che il P.O.F. prevede.

Il Polivalente e l’autonomia scolastica

Flessibilità del calendario e della struttura oraria

Modalità di recupero del monte ore annuale nei diversi indirizzi.

Modalità di recupero del monte ore di servizio degli insegnanti